Human cities
Rigenerare convivenza urbana e mobilitare responsabilità civiche
Sperimentazione diretta in contesto urbano del Metodo Pedagogico di Paulo Freire

Settimana Nazionale di Formazione Residenziale del Metodo di Paulo Freire al Villaggio Leumann di Collegno (TO)

Da Lunedì 21 a Sabato 26 Agosto 2017, a Collegno (TO) presso il Villaggio Leumann si tiene l’annuale Settimana Nazionale di Formazione Residenziale con il Metodo di Coscientizzazione di Paulo Freire.

Alla Settimana Nazionale di Formazione Residenziale partecipano insegnanti, educatori, cittadini, amministratori pubblici, ricercatori da tutta Italia.

Quest’anno l’evento si realizza in partnership con il Comune di Collegno (TO).

Lo staff di conduzione dell’evento è composto da Anna Zumbo, Rocco Paolo Padovano e Simone Deflorian.

I partecipanti soggiornano presso l’Ostello presente all’interno del Villaggio Leumann.

Nel corso della settimana, i partecipanti sperimentano le fasi del metodo del Paulo Freire passo dopo passo, direttamente con i cittadini del villaggio.

La Settimana Nazionale di Formazione Residenziale con il Metodo di Coscientizzazione di Paulo Freire è una settimana gratuita e autogestita.
I partecipanti si suddividono i costi vivi dei consumi che come gruppo decidono di sostenere.

L’evento è a numero chiuso e le iscrizioni sono aperte da Dicembre 2016.
Generalmente, le iscrizioni arrivano a esaurire i posti disponibili un paio di mesi prima dell’inizio del momento formativo.

La Settimana Nazionale di Formazione Residenziale è l’unico momento in Italia di sperimentazione e applicazione diretta del Metodo del Paulo Freire.

I partecipanti si iscrivono interessati dall’imparare-facendo un metodo che sviluppa cittadinanza attiva, empowerment, partecipazione dal basso e processi partecipativi.

Il Villaggio Operaio Leumann è uno dei fiori all’occhiello dell’Archeologia Industriale in Italia.

Situato in provincia di Torino è una delle poche edificazioni filantropiche volute da imprenditori illuminati a supporto della classe operaia.
Nasce dall’idea di un illuminato imprenditore di origine elvetica, Napoleone Leumann, che nel 1875 trasferì l’azienda di famiglia da Voghera a Torino, beneficiando delle convenienti agevolazioni che offriva il capoluogo piemontese, reduce del contestato trasferimento della capitale prima a Firenze e poi a Roma.

Isaac Leumann e il figlio Napoleone decisero di installare un nuovo sito produttivo che lavorasse il cotone, a differenza del precedente stabilimento di Voghera che trattava il lino. Fondamentale nella scelta del luogo fu anche la presenza di canali irrigui (bealera di Grugliasco) e la vicinanza di una nuova, moderna infrastruttura: la ferrovia che, correndo lungo l’asse dell’attuale Corso Francia, consentiva un rapido collegamento con Torino, la vicina Rivoli ma anche la Val di Susa e la Francia, attraverso il nuovo tunnel del Frejus.

Napoleone Leumann non creò soltanto un’industria con un annesso nucleo residenziale, bensì un’area ben definita in cui lavoro, famiglia, tempo libero, istituzioni sociali e previdenziali erano strettamente connessi fra loro, formando un contesto socialmente evoluto ed efficiente. L’organizzazione urbanistica, l’architettura degli edifici, le istituzioni sociali e i servizi assistenziali in esso creati fanno del villaggio un organismo che pone al centro dei suoi obiettivi una maggiore qualità di vita delle maestranze, sia sul lavoro che nella vita privata, con concreti vantaggi riscontrabili anche nell’ottima qualità che caratterizzò i prodotti del Cotonificio Leumann.

Il Villaggio è sotto la tutela della Soprintendenza dei Beni architettonici e paesaggistici del Piemonte.


Articolo a cura di
Chiara DallavalleSimone Deflorian

Sviluppo Partecipato di Città e Organizzazioni


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