Dalla trasmissione alla generazione di conoscenze e competenze
Incontro di demeccanizzazione tra insegnanti ad Asti

L’aula, scolastica o di formazione, è un microcosmo sociale che riflette e rispecchia la natura e gli obiettivi della società in cui è inserita, la quale “usa” l’educazione per fornire agli individui strumenti che ne consentano l’inserimento nei meccanismi della produzione e riproduzione, materiale e simbolica.

Nel fare ciò, i sistemi educativi e formativi forniscono conoscenze ed esperienze, ma soprattutto creano autopercezioni e immagini di mondo.

Il passaggio dal cerchio egualitario, finalizzato alla condivisione di immagini di mondo da mettere in mezzo ediscutere, alle strutture gerarchiche, che irradiano immagini di mondo dall’alto verso il basso, unitamente al loro portato di conoscenze specialistiche, si riflette, nei sistemi educativi di massa, nella spiegazione unidirezionale, che vede “chi sa” trasmettere, dall’alto, “a chi non sa”, tanto il dato quanto l’immagine di mondo con esso veicolata.

Gli studenti che guardano la schiena uno dell’altro, tutti rivolti verso l’alto dell’insegnante, simboleggiano un processo di imprinting dei meccanismi di dominio sociale a partire dalla scuola primaria, dopo il congedo dall’ultima libertà, che resiste nella dimensione comunitaria della scuola dell’infanzia.

Alessandro Di Stefano, il 21 ottobre 2023 ad Asti, affronta un lavoro esperienziale con gli insegnanti, teso al recupero della dimensione comunitaria e non impositiva del sapere, a partire dal cerchio egualitario (guardarsi in faccia) e dal dialogo maieutico, finalizzato alla generazione ed emersione di conoscenze attraverso la mediazione destrutturante e ristrutturante di un facilitatore: l’insegnante. Tutto ciò senza negare il valore della tradizionale spiegazione, solo decentrandola e inserendola tra le strategie attivabili in funzione dell’obiettivo conoscitivo, educativo, formativo da conseguire.


Compila il modulo di iscrizione